LE NUOVE NORME SULL'AMIANTO APPROVATE DALLA REGIONE LOMBARDIA 

 

E’ stato approvato il protocollo dalla regione Lombardia che definisce i nuovi criteri per valutare lo stato di conservazione delle coperture in cemento amianto presenti sul territorio e individuare gli interventi necessari come il monitoraggio o la bonificai, che il proprietario o il curatore dell’immobile deve realizzare.

Come riportato dal Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il Burl, se i danni sono rappresentati da crepe, fessure evidenti o rotture e riguardano almeno il 10 per cento dell’intera superficie, si deve procedere alla bonifica che viene indicata come preferibile alla rimozione.

Se invece la superficie appare integra, e quindi in caso di danni o ammaloramenti meno evidenti, é necessario calcolare l’ID, l’Indice di Degrado .

Se il numero non supera 25 non é richiesto alcun intervento e si prevede un riesame biennale; se il numero é compreso fra 25 e 44 occorre eseguire una bonifica entro 3 anni; se il numero é uguale o supera il 45 occorre la rimozione della copertura entro l’anno successivo all’esame.

Per garantire un monitoraggio costante, il provvedimento prevede inoltre che anche nel caso in cui l’ID non comporti la rimozione della copertura, il proprietario deve nominare un responsabile per la manutenzione dei materiali in cemento amianto, predisporre la documentazione che consenta di individuare la presenza di questo materiale e garantire efficaci misure di sicurezza durante le opere di manutenzione oltre che informare correttamente gli occupanti dell’edificio della presenza di amianto nello stabile.

Il provvedimento regionale ricorda inoltre che i metodi di bonifica previsti dalle normative sono tre, la sovracopertura laddove la struttura possa sopportare il peso della nuova copertura; l’incapsulamento attraverso l’uso di materiali coprenti e capaci di isolare l’amianto dall’esterno; infine la rimozione che prevede l’intera asportazione della copertura e la sua sostituzione.

Lo smaltimento e la bonifica di aree soggette ad amianto è regolamentata da appositi Decreti Ministeriali.
Tutte le ditte specializzate devono essere registrate presso le Aziende Sanitarie Locali (ASL) ed iscritte all’apposito Albo Nazionale Smaltitori, nonché godere dei certificati di sicurezza e specializzazione.

I piani di smaltimento devono essere presentati all’ASL che approverà o meno il progetto di bonifica (tempi di  approvazione: 90 giorni dal momento della presentazione della domanda).

 

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